Alla ricerca della bellezza inevitabile | Smeg Italia
Oltre la cucina

ALLA RICERCA DELLA BELLEZZA INEVITABILE

Franco Maria Ricci, artefice del logo di Smeg, e la ricerca delle cose effimere

“La creazione di un marchio è un fatto culturale. É filosofia. Non è emozione, come in pittura. Un marchio valido non si lega ad una tendenza effimera, deve possedere un'enorme adattabilità, valenze infinite. Deve mantenere intatto il suo valore, il suo carattere.” Franco Maria Ricci

EPHEMÈRE

82 anni, tutti trascorsi all’insegna della bellezza. Franco Maria Ricci è stato editore raffinato, grafico di successo e collezionista d’arte sempre alla ricerca della bellezza inevitabile o, come lui stesso soleva proclamare, delle cose effimere. Con un gioco di parole, è proprio la traduzione in francese Ephemère, acronimo del suo nome, a rappresentare il titolo del documentario dedicato a Ricci.

UN LOGO MODERNO E RICONOSCIBILE

Sempre alla ricerca dell’eccellenza Italiana, nel 1977 Smeg commissiona il disegno del proprio logo a Franco Maria Ricci, il quale fa del nuovo segno un connubio di naturalezza ed artificio che, in effetti, ha da sempre connotato il suo stile comunicativo e la forza delle sue opere. Lo spiccato senso artistico di Ricci interpreta alcuni degli elementi distintivi dei primi prodotti Smeg come i bruciatori del piano cottura e le manopole del forno, in un’elegante sintesi moderna e riconoscibile che richiama la forma dell’infinito matematico e rappresenta l’azienda nel mondo fino ai giorni nostri.

IL LABIRINTO PIU' ESTESO AL MONDO

Non solo in una grafica rappresentativa dell’eleganza Italiana nel mondo, ma anche in un’attrazione per la complessità del reale si esprime il genio di Franco Maria Ricci. Ed ecco che, ritiratosi dalla carriera di grafico ed Editore, nel 2005 inizia a dedicarsi alla realizzazione del suo più grande progetto, il Labirinto della Masone a Fontanellato, di cui oggi Smeg è sponsor. Uno straordinario spazio di aggregazione e sperimentazione culturale che non esclude il divertimento, con punti di ristoro che fanno da cornice al labirinto più esteso del mondo.